Segretaria Pro

sabato 5 marzo 2011

I NO che aiutano a crescere. Professionalmente parlando

Leggo su un’inserzione” Imprenditore cerca Segretaria-Assistente personale par-time. Richiede esperienza e buona capacità nell'uso del pc, internet, buona conoscenza della lingua inglese, bella presenza, disponibilità a brevi viaggi. Prego inviare informazioni dettagliate …..”

Rispondo con entusiasmo, gli imprenditori sono i miei clienti potenziali, con il part-time ci siamo, il pc è ottimo, inglese ok, bella presenza … pure, per i viaggi perchè no, in ogni caso se ne puo’ discutere. Invio informazioni dettagliate presentando la mia agenzia, sono convinta che mi risponderà.

Ricevo a breve la sua risposta, EVVAIIIII !!!!…”Gentilissima signora, complimenti per la sua idea, molto interessante ma purtroppo la sua offerta non è adatta alle mie esigenze ….”ACCIDENTI. Mi scrive anche le motivazioni, a lui serve una persona che gestisca i contratti ,che faccia delle ricerche su internet, altre eventuali missioni ma soprattutto, condizione essenziale, la persona interessata dovrebbe lavorare da casa o presso una sua struttura perché lui per scelta non dispone di un ufficio. RILEGGO la mia mail di presentazione temendo di avere omesso qualche particolare importante ma tutto è scritto chiaramente. IO SONO UNA SEGRETARIA-ASSISTENTE, gestisco i contratti, faccio le ricerche su internet, sono flessibile e disponibile … e lavoro a distanza!

Non mi arrendo e LO CHIAMO. La sua risposta non mi ha convinta, mi dico, magari non si fida, mi sto proponendo con una nuova attività ed è lecito avere qualche perplessità. Mi risponde una persona gentile, dalla voce calda e profonda, che ascolta il mio monologo sugli indubbi vantaggi di una possibile collaborazione , che sempre gentilmente mi fa mille domande ma che alla fine ribadisce l’incompatibilità della mia proposta con le sue esigenze. Diciamo che non mollo e sfodero tutta la mia intraprendenza, GLI STRAPPO UN APPUNTAMENTO. Torno a dirmi che forse, essendo una nuova attività , la gente ha bisogno di vederti in faccia per affidarti la gestione dei suoi affari personali. FATTA.

Appuntamento ore 18.30 al bar dell’Hotel Savoia di Milano. Mi tremano un po’ le gambe, il posto certamente non è dei più informali, mi chiedo con un respiro profondo machecifaccioioqui ma ormai è fatta, ho tanto insistito per strappare un appuntamento a questo misterioso imprenditore che mica gli posso dire no scusi guardi però forse è meglio il bar dietro casa mia.

Finalmente ci parliamo a tu per tu, il Savoia è metabolizzato ed ormai sono partita in quarta sciorinando tutti i punti di forza della mia attività, intercalando cenni sulla mia vita privata spremuta nel meccanismo di mamma-donna-imprenditrice. ERRORE !!!!

Vede, signora, è proprio questo il punto, io sto cercando una persona libera da impegni, che lavori per me dopo essere stata in palestra, o dopo avere fatto shopping magari fresca di parrucchiere, o che l’unico impegno che abbia dopo avere lavorato per me sia, ad esempio una partita a tennis o un aperitivo con le amiche. Ecco, io cerco una persona cosi’, lei forse per me è un po’ troppo impegnata.” Mi viene da ribattere che comunque anche io vado in palestra e non mi mancano certo gli aperitivi con le amiche, che ho due figlie meravigliose alle quali non rinuncerei per niente al mondo ed un progetto professionale al quale credo con ostinato entusiasmo.

Autostima a cento all’ora.
Respingo l’ascendente collerico che è in me e mi dico che forse ha ragione lui, la mia attività non è compatibile con le sue esigenze. Me lo aveva detto fin dall’inizio.

ARRESA DEFINITIVAMENTE.

Con una stretta di mano un saluto cordiale abbandono i fasti del Savoia riaccendendo il cellulare doverosamente spento per l’occasione … SMS mamma ricordati che stasera ho la festa della Fè, mi presti la tua borsa?

EVVAI, si torna a casa.

2 commenti:

  1. Buongiorno Simona.
    Di fronte ad un imprenditore che si arroga il diritto e la pretesa di sapere come trascorre il suo tempo libero una collaboratrice, anzi diciamo pure che pretende una collaboratrice che nel suo tempo libero se ne vada in palestra, dal parrucchiere o a fare dello shopping... c'è da chiedersi se non ci si trova di fronte ad un delirio di onnipotenza od ad un individuo malato di narcisismo... nel senso più patologico del termine, ovviamente.
    La sua attività, mi creda, è compatibile con esigenze che possono esprimere professionisti seri, preparati, rispettosi e che nei collaboratori cercano altrettanta professionalità, efficienza e discrezione. Non certo di sapere se acquista abiti firmati o quante volte alla settimana vede il suo estetista!
    Carla.

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    1. Gentile Carla,
      è stata davvero un'esperienza surreale!
      Fortunatamente personaggi del genere non ne ho più trovati.
      La ringrazio tantissimo per la solidarietà.
      Simona

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